Cossu: «La maglia del Cagliari per me era felicità» - Cagliari News 24
Connettiti con noi

News

Cossu: «La maglia del Cagliari per me era felicità»

Cagliari news 24

Pubblicato

su

Ospite in una trasmissione radio, Andrea Cossu, ex giocatore del Cagliari ora all’interno dell’area tecnica della prima squadra, si racconta

Tra i tanti giocatori che sono rimasti nel cuore dei tifosi del Cagliari c’è un sardo doc che ora lavora all’interno dell’area tecnica della prima squadra. Il suo nome è Andrea Cossu. L’ex giocatore rossoblù è stato ospite alla trasmissione radio Il Cagliari in diretta, andata in onda su Radiolina. Durante la sua chiacchierata, si è raccontato un po’ e ha parlato anche della squadra attuale, guidata dal tecnico Di Francesco. Ecco le sue parole.

SIAMO ANCHE SU INSTAGRAM: SEGUICI!

LA SCOPERTA WALUKIEWICZ – «Walukiewicz è stato scoperto da tutta l’area scouting. Abbiamo seguito il ragazzo in video poi sul campo in Polonia. Sono andato a vederlo io, poi Conti e alla fine è stato bravo Giulini ad affondare il colpo. Sono convinto che se avessimo aspettato troppo non saremo riusciti a prendere il ragazzo. È stato un colpo in prospettiva e secondo me, tra qualche tempo, sarà pronto per un top club. Quando si scelgono i ragazzi si guardano tanti fattori. Io guardo molto l’aspetto della personalità. Poi di Walu, oltre che la personalità, mi è piaciuto tanto perché dopo un errore continua a giocare, va avanti come se nulla fosse successo ed è un aspetto che mi ha davvero impressionato».

SU NAHITAN NANDEZ – «Nandez lo conoscevo da diverso tempo perché, da amante del calcio uruguaiano, seguivo la sua nazionale e l’ho visto giocare diverse volte. Quando gli abbiamo messo gli occhi addosso, sono andato a vedere Boca Junior-River Plate a Madrid ed è stato l’incontro decisivo per capire che era un ragazzo perfetto per noi. È un giocatore davvero importante, stupisce e cresce partita dopo partita. Anche lui è frutto dell’osservazione dell’area scouting».

IL NUOVO RUOLO DI COSSU – «Il ruolo che ricopro in società mi piace tantissimo, mi ha appassionato subito e non mi ha fatto sentire troppo la nostalgia del campo. Adesso purtroppo possiamo vedere i giocatori solo in video. Non è possibile vedere i calciatori in campo e fare il talent scout è difficile ora come ora. Noi cerchiamo di monitorarli sotto ogni aspetto per dare poi il giudizio definitivo. Poi quando arrivano, cerchiamo sempre di dare un’impronta e il senso di appartenenza a tutti. Cerchiamo sempre di far amare la maglia del Cagliari, che ha un certo peso ed è veramente importante».

COSSU TALENT SCOUT – «Mi sono trovato subito a mio agio nel fare il talent scout, ma ammetto che ogni tanto la voglia di tornare mi torna. Qualche volta durante gli allenamenti, nelle partitelle, entro a giocare anche io. Però non è stato difficile appendere le scarpette al chiodo».

RAGATZU, PISANO ED I GIOVANI AD OLBIA – «Auguro il meglio a Ragatzu. A lui la Serie C sta stretta, merita di più, ma sono convinto che farà bene e saprà aiutare al massimo la squadra. Pisano per l’Olbia è tutto, non si può non volergli bene, aiuta i giovani e l’intero gruppo, un vero maestro. I ragazzi in prestito all’Olbia? Ho parlato con ognuno di loro prima che partissero. La Serie C sarà per loro motivo di crescita».

L’ANGOLANO LUVUMBO – «Per Luvumbo ci è arrivata la segnalazione, ci è piaciuto e l’abbiamo preso. Lo aspettiamo in campo. Al momento è infortunato, ma si sta sforzando per essere al pari degli altri. Sta addirittura imparando l’italiano, si impegna tanto».

LA CONVOCAZIONE IN NAZIONALE – «Ero contento di vestire la maglia della Nazionale, ma ero più orgoglioso di aver portato i colori del Cagliari in Italia che per la convocazione stessa. Sono anche andato in Sud Africa come 24esimo, ma poi avevano recuperato Pirlo ed io sono tornato a casa».

IL MERCATO PER I NUOVI TALENTI – «Il mercato per scoprire nuovi talenti? Noi guardiamo le partite di tutto il mondo, poi valutiamo in base a certi fattori ed effettuiamo la nostra scelta».

I MOMENTI MIGLIORI CON IL CAGLIARI – «I due momenti più belli vissuti con il Cagliari forse sono stati la salvezza nel 2008 e poi la vittoria a Torino dopo 41 anni. Se devo dire la verità, son stati tutti momenti fantastici perché a me bastava vestire la maglia del Cagliari. Quella vittoria allo Stadium è stata fantastica però, non pensavo nemmeno di dover giocare e poi è arrivata la gloria».

LA DELUSIONE DI COSSU – «L’anno che sono andato via la prima volta ero deluso da me stesso, perché non avevo espresso il mio meglio. Sentivo troppo il peso della maglia del Cagliari e non sono riuscito ad essere il giocatore che volevo».

LE AMICIZIE NATE AL CAGLIARI – «Il rapporto con diversi ex compagni non è cambiato. C’è vera amicizia che va avanti da anni con Conti, Lopez, Agostini, Pisano e Ragatzu. Ci sembra ancora di essere negli spogliatoi come compagni di squadra».

OUNAS E DI FRANCESCO – «Ounas il mio alter ego? Sono convinto che farà benissimo col Cagliari. Di Francesco è un insegnante di calcio, sta dando un’impronta a questa squadra. Sotto la sua guida abbiamo fatto diversi gol con giocate preparate in allenamento e questo è un segno che anche la squadra segue le indicazioni dell’allenatore».

Copyright 2024 © riproduzione riservata Cagliari News 24 – Registro Stampa Tribunale di Torino n. 50 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 – PI 11028660014 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Cagliari Calcio S.p.A. Il marchio Cagliari Calcio è di esclusiva proprietà di Cagliari Calcio S.p.A.