2013
“Ommalleo simpallao, è tornato Marco Sau”
Controllo, dribbling, dribbling, tiro e gol, con la palla che si insacca sotto la traversa. Nella prima rete realizzata c’è tutto Marco Sau, tornato trascinatore dopo un inizio opaco. È tornato Pattolino, e se qualcuno aveva ancora qualche dubbio dopo la gara con il Sassuolo, ecco qui la doppietta che permette alla squadra di Lopez di stendere il Genoa ed arrivare a quota 18 punti. Non ha deluso le attese, l’attaccante di Tonara, non ha deluso quel Sant’Elia dove non aveva mai giocato prima di quest’anno, non poteva deluderlo oggi e ha dato tutto in campo per quei colori, il rosso e il blu, cercando quel gol che serviva come il pane. Perché per un attaccante conta solo quello, il gol ed il vizio Sau non l’ha perso. Prima un gol che sa di liberazione per sé stesso, poi la rete che sa di liberazione per tutto il Cagliari, in pieno recupero, come ogni favola calcistica che si rispetti. Il suo secondo anno di Serie A non è iniziato nei migliore dei modi, ma dopo i 12 sigilli della scorsa stagione, il minimo è volersi ripetere, così come oggi ha ripetuto la doppietta a Perin, sua vittima preferita in A, dopo i due gol dell’anno scorso a Pescara. Il valore tecnico del giocatore non si è mai messo in dubbio e lui si è ripreso il Cagliari come meglio poteva, realizzando il suo terzo e quarto gol stagionale. Immenso, fantastico, incredibile, si sprecano gli aggettivi per Pattolino, passato nel giro di due settimane da desaparecidos a salvatore della patria. Il calcio è questo, basta una palla giusta e cambia tutto: oggi Sau ha avuto l’occasione per tornare il bomber che tutti conosciamo, senza fallire. Torna tutto per i suoi piedi, e per i suoi piedi può arrivare anche la Nazionale. Non importa se poi arriva un cartellino giallo per essersi tolto la maglia, ciò che conta è che possiamo davvero dire: “Ommallo simpallao è tornato Marco Sau”.